Il fascino delle perle

Qualche settimana fa mi è capitato di leggere su Vogue un articolo riguardante le perle ed allora mi sono chiesta come mai un sito che si chiama “Perle di style” non avesse mai parlato di questi splendidi gioielli. Questo post naturalmente non ha la presunzione di dare informazioni professionali sull’argomento, perché non rientra nelle mie competenze, ma mi piacerebbe condividere qualche chicca e qualche curiosità, letta qua e là, a questo proposito. 

Le perle hanno, da sempre, arricchito il look delle donne più belle e famose della storia, adornando colli e corone e donando fascino e mistero.

In alcune regioni si dice che donare perle porti sfortuna ma da dove nasce questa credenza? Secondo varie leggende potrebbero essere le lacrime della luna oppure le lacrime che l’ostrica produce quando un granello di sabbia entra dentro la conchiglia o secondo quella più nota, le lacrime delle donne che piangevano i loro uomini dispersi in mare.

Una cosa che ho appreso, leggendo questo articolo, è che il numero dei fili sigla, o meglio, dovrebbe siglare tre momenti della vita di una donna: un filo a diciotto anni, due a trenta, tre a sessanta ed anche il diametro della perla aumenterà proporzionalmente.

Uno dei modi per capire l’autenticità di una perla è morderla. Se al contatto con i denti sentirete una superficie granulosa come granelli di sabbia la perla è autentica, diversamente la superficie sarà liscia o, ancora peggio, si staccheranno pezzetti di plastica…

E comunque le perle, siano esse bianche, rosa, viola, grigie o addirittura nere, siano essere tonde, scaramazze, cerchiate o a goccia, devono essere indossate. Le perle sono elementi “vivi” e, se lungamente lasciate al buio nelle scatole o nei sacchetti, si disidratano e muoiono diventando opache e ingiallite. 

Coco Chanel era una grande amante delle perle. Le indossava in qualsiasi occasione, quattro, cinque, sei fili, per lei non erano mai abbastanza

Una donna ha bisogno di fili e fili di perle

era solita dire.

Un altro aneddoto riguarda la famosa collana di perle di Donna Franca Florio, donna di grande fascino e figura iconica della nobiltà siciliana di inizio ‘900, l’Unica come la definì D’Annunzio. E’ celebre il suo ritratto con un filo di 365 perle, regalo del marito, una per ogni giorno dell’anno e, secondo i pettegolezzi dell’epoca, anche una per ogni lacrima versata per i frequenti tradimenti dell’amato marito. In ogni caso, la collana era talmente bella e preziosa che le fu “gentilmente” consigliato di non indossarla durante l’incontro con Sua Maestà per non oscurare la sua figura.

In conclusione, care amiche, indossiamo le perle se le abbiamo… facciamo bene a loro ma soprattutto ci illuminiamo di chiarore e raffinatezza.

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